Serve la crescita, il Fiscal compact frena l’economia. Annamaria Furlan ribadisce un concetto ancora più marcato se osserviamo i dati Istat di settembre che evidenziano un aumento di italiani in cerca di lavoro in attesa di una ”ripresina”. Crollano gli inattivi, il tasso di disoccupazione all’11,7% è in leggero aumento. Crescono gli occupati di 45 mila unità, 265 mila su base annua. Osserva il segretario confederale Cisl Gigi Petteni: «Mentre su base annua a crescere sono soprattutto i dipendenti a tempo indeterminato, la crescita dell’ultimo mese è attribuibile agli indipendenti, a fronte di un calo dei dipendenti, soprattutto a termine, con i permanenti che sono stazionari. Il lieve aumento dei disoccupati può attribuirsi al calo degli inattivi, cioè più gente cerca lavoro».

Nel complesso, sottolinea Petteni, «lo scenario è incoraggiante, con l’occupazione che continua a crescere anche se a ritmi un po, inferiori al 2015». Per il dirigente Cisl «va però tenuta d’occhio la composizione della crescita occupazionale: se la recente crescita del lavoro autonomo, dopo un lungo periodo di calo, è indicativa di una ripresa di iniziativa a fronte di un migliorato clima economico, il dato è senz’altro positivo, attenzione però a monitorare che esso non nasconda un ritorno all’abuso delle Partite Iva e collaborazioni». In attesa dei dati di fine anno che aiuteranno a capire meglio la situazione, «va salutata con favore l’approvazione al Senato del ddl che fornisce alcune importanti tutele al lavoro autonomo “genuino”, tutele ancora migliorabili alla Camera se Governo e Parlamento lasceranno spazio al confronto con il sindacato».

Intanto, una ricerca Censis-Confcooperative fotografa una realtà giovanile che non si piega: un piccolo esercito di 175 mila ragazzi e ragazze fra i 15 e i 29 anni che, dopo aver studiato, battono la crisi aprendo una loro impresa. Attualmente, i giovani di questa età che lavorano sono oltre duemilioni e mezzo (l’11,7% degli occupati complessivi) e valgono 46,5 miliardi di euro (il 2,8% del Pil).

Intervenendo alla Conferenza organizzativa Uil, Annamaria Furlan ha dunque sottolineato: «C’è un bisogno assoluto di crescita e di stanziare risorse per la crescita in infrastrutture, in innovazione e ricerca», tornando a sollecitare una piattaforma unitaria sul fisco per cercare di scalzare quel fiscal compact che «frena l’economia», in Italia come Europa.

La leader Cisl plaude poi alle categorie del pubblico impiego che ieri pomeriggio hanno deciso all’unanimità di sospendere la manifestazione prevista per il 12 novembre. «Un atto di grande responsabilità: in questo momento davvero di emergenza per il Paese, ognuno di noi deve innanzitutto dedicarsi a stare accanto alle popolazioni colpite cosi terribilmente dal sisma».

 

 

 

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