A Tolentino si cerca di tornare alla “normale” vita quotidiana. Ogni giorno che trascorre vede ridursi l’ampiezza delle “zone rosse” del centro storico e lentamente procedono le riaperture di molte attività commerciali. Rimane ancora difficile la situazione di viale Vittorio Veneto, molto danneggiato dal terremoto: passeggiando al calar del sole è difficile incontrare qualcuno, e le case sono estremamente silenziose, senza luce alle finestre; resistono ancora pochi negozi, ancorati al ricordo di quando negli anni ’50 il viale era il fulcro della rinascita economica della città. Resistono, sorretti dalla speranza che il momento di disagio trascorra presto.

Nel fine settimana sono arrivati anche alcuni moduli abitativi messi a disposizione dalla Protezione Civile di Bolzano e la colonna con i soccorsi dalla Valle d’Aosta, che ha “adottato” la città. Molti anche i generi di prima necessità che vengono stoccati in locali idonei. Sempre più aziende private del territorio, per lo più gratuitamente, hanno messo a disposizione interi stabilimenti o altri spazi o mezzi per effettuare interventi di messa in sicurezza o rimozione di parti cadenti dagli edifici danneggiati oppure per trasportare beni di prima necessità.

Grazie agli aiuti è stata rafforzata la capienza dei punti di prima accoglienza che ospitano già più di 1.200 persone nei sei luoghi appositamente allestiti a cui si aggiungono anche altri due punti di accoglienza destinati a famiglie con bambini piccoli e residenti della zona Le Grazie.

In un locale di piazza Ugo La Malfa (ex supermarket Dico) sono accolti nuclei familiari con bambini in età prescolare mentre nei locali “Antonio Cesaroni” sono state accolte 39 persone residenti in contrada Le Grazie che hanno la propria casa lesionata, un punto di accoglienza completamente autonomo e gestito direttamente dalle persone che abitano nella contrada. Ogni giorno le mense scolastiche della scuola Grandi, Lucatelli e King preparano e servono una media di circa 3000 pasti. Ma metà città è sfollata: sono circa 11.000 le persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni.

Il sindaco, data l’espressa richiesta di più cittadini di contribuire con donazioni per gli eventi sismici, ha aperto un conto corrente dedicato Comune di Tolentino pro sisma presso la Nuova Banca delle Marche – filiale di Tolentino, Iban: IT55I0605569200000000019300, c/c 19300. Intanto prosegue incessante l’azione degli uffici comunali di Tolentino, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e di tanti volontari per rispondere alle più disparate problematiche dei cittadini colpiti dal sisma.

incontro-attivita-2Con una grande partecipazione di pubblico si è svolto al multiplex Giometti l’incontro tra i commercianti locali e l’iniziativa di alcuni giovani professionisti del territorio, capitanati da Paolo Isabettini, uniti insieme per vincere la sfida più grande: rilanciare il prima possibile l’economia marchigiana attraverso la costruzione di un sito ecommerce al cui interno vendere prodotti tipici locali in vista soprattutto del Natale. “DajeMarche”, questo il nome dell’iniziativa nata sui social network, è riuscita attraverso il tam tam mediatico a creare una rete di specialisti del web marketing, grafici, sviluppatori, aziende di comunicazioni, fotografi e tecnici informatici che in modo del tutto volontario hanno accettato la sfida di costruire in pochi giorni un sito che sarà online il primo possibile. Il fine è quello di spronare i cittadini colpiti dal terremoto a credere ancora nel futuro e non arrendersi.

 

Print Friendly

Comments

comments