Aggiornamento nelle Marche: 54 Comuni su 57 coinvolti nel Maceratese

Scuole: per contenere il disagio e riavviare per ogni ordine e grado l’attività didattica, l’intendimento è quello di rispettare i criteri emanati

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Proseguono i sopralluoghi dopo le ultime scosse e si allunga ancora la lista dei danni nei 123 Comuni marchigiani coinvolti dal sisma: 54 nella provincia di Macerata, 27 in quella di Fermo, 28 in quella di Ascoli e 14 in quella di Ancona. Per quanto riguarda in particolare le scuole, tutte le richieste di sopralluogo sulle scuole richieste dai comuni sono state espletate. Su 332 edifici controllati l’esito delle schede Aedes è stato: 189 agibili e le 144 inagibili (di cui 94 classificate B, 11 C, 3 D, 26 E e 4 agibili altre costruzioni intorno da mettere in sicurezza e altre 5 inagibili).

Per contenere il disagio e riavviare per ogni ordine e grado l’attività didattica, l’intendimento è quello di rispettare i seguenti criteri: partire dalle esigenze e dalle scelte delle famiglie (a tal fine sono stati avviati incontri nei diversi luoghi di accoglienza); sostenere le Amministrazioni Comunali coinvolte per mantenere, dove è possibile, la coesione delle comunità e quindi degli alunni interessati; verificare con l’Usr Marche la possibilità reale di sdoppiamenti e turnazioni delle lezioni o la possibilità, in loco o presso i centri di accoglienza, di istituire nuove classi in base alle risorse stanziate dal Miur per l’emergenza terremoto; valutare la possibilità di mantenere per l’anno scolastico 2017/2018 il dimensionamento attuale e quindi rinviare la programmazione della nuova offerta formativa alla ripresa “serena” delle diverse attività.

In continuo aggiornamento anche gli altri dati. Le persone rimaste senza casa ad oggi sono 26.255: 14.109 sono assistite in loco (palestre, capannoni, palazzetti); 5247 in autonoma sistemazione e 6.899 in albergo. A queste si aggiungono 13246 persone che trascorrono la notte in macchina o da parenti e amici per paura di nuove scosse. 249 le zone rosse delimitate perché a rischio crolli. Aumentano, con gli ultimi sopralluoghi, le sedi inagibili dei municipi che raggiungono quota 55: 28 nel Maceratese, 6 nel Fermano, 19, nel Piceno e 1 nell’Anconetano. In aumento anche le attività produttive dichiarate inagibili: 805 di cui 716 nel Maceratese, 28 nel Fermano, 57 nell’Ascolano 4 nell’Anconetano. Infine 234 le stalle inagibili: 195 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo e 31 nel Piceno.

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