Un gemellaggio, con Recanati, nel nome della cultura, dell’imprenditoria e della solidarietà. A Visso, alla presenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco della città leopardiana, Francesco Fiordomo, ha firmato, con il primo cittadino Giuliano Pazzaglini, un protocollo d’intesa per la realizzazione di progetti culturali e turistici tra le due realtà del maceratese.

visso_08Un legame profondo, è stato evidenziato, «perché quando Giacomo Leopardi si affacciava dal monte Tabor (il Colle dell’Infinito), lo sguardo spaziava dal Conero ai Sibillini. Visso è tuttora legata Recanati, in quanto ospita cento manoscritti del poeta, tra i quali L’infinito e Alla luna», è stato evidenziato nel corso della cerimonia della firma, al campo base di Visso. Insieme alla cultura, scende in campo anche la solidarietà dell’imprenditore recanatese Adolfo Guzzini: «La nostra azienda che crea luce, porterà la luce della speranza a Visso. A Natale, una luce pulsante si eleverà, dalla piazza principale dal paese, al cielo per far veder che qui c’è vita, cuore e anima. Vogliamo far sentire la vicinanza concreta dell’imprenditoria marchigiana alle popolazioni terremotate».

«Viviamo giorni difficili, che sono anche quelli nei quali i marchigiani sanno dare il meglio di se stessi e sanno reagire – ha ribadito il presidente Ceriscioli – Ho trovato tanti sindaci che hanno avuto una grande reazione per superare l’emergenza e tanti altri, come Recanati, che hanno subito offerto un mano. Un aiuto immediato che abbiamo riscontrato ugualmente nel mondo dell’impresa, con tanti imprenditori disponibili a fare la propria parte, in maniera creativa e intelligente, a seconda delle necessità del territorio, per trainare altre iniziative imprenditoriali».

Il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, ha detto di non essersi mai «sentito abbandonato dalle istituzioni e dalla solidarietà dei marchigiani. Prima di ricostruire le case, dobbiamo ricostruire le persone. Occorre la concretezza degli imprenditori per creare le condizioni che agevolino la ripartenza di questi territori. È necessario reinsediare le persone nelle aree terremotate, contrastando l’esodo già in atto da alcuni anni». Il sindaco ha poi lanciato un appello: «Abbiamo ricevuto tanti aiuti materiali e ringraziamo. Ora chi vuole continuare a raccogliere beni per le popolazioni terremotate, concentri gli sforzi sulle necessità di quelli che hanno perduto casa e tutto quanto c’era dentro».

Il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, ha spiegato che il protocollo con Visso nasce dalla collaborazione con i territori, già prima del terremoto, per definire il progetto di “Recanati 2018 – Capitale italiana della cultura”. L’identità, ha detto, «non è campanilismo, ma ricchezza da valorizzare. Uniamo il territorio nel nome di Leopardi, per portare un raggio di sole e di speranza dove sembra prevalere il buio. Le Marche sono una realtà fatta di grandi personaggi, grandi storie e grande imprenditoria creativa. Noi diciamo che occorre fare sistema per valorizzare le nostre eccellenze».

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Adolfo Guzzini ha parlato di «un atto dovuto, per la nostra famiglia, a partecipare a questa tragedia. Siamo legati a Visso, vogliamo aiutarla a ripartire e a guardare al futuro con fiducia. Visso è anche un esempio delle devastazioni che il territorio marchigiano ha subito e un esempio di quello che, insieme, possiamo fare per la ricostruzione». Guzzini ha anticipato alcune possibilità per gli imprenditori, come le donazioni di denaro, acquisti di prodotti locali per confezionare i pacchi natalizi, promozione delle bellezze territoriali sui portali aziendali. iGuzzini, in particolare, illuminerà, quando restaurati, la piazza, il duomo e il museo di Visso. A Natale, una luce pulsante si eleverà, comunque, dalla piazza principale dal paese, al cielo «per far veder che qui c’è vita, cuore e anima».

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