Dormivano al piano terra già da qualche giorno, precisamente dopo le scosse di mercoledì 26 ottobre. Domenica scorsa, dopo il terremoto delle 7.41, hanno lasciato la loro casa nel centro di Montelupone per trasferirsi presso la casa madre di Lugo di Romagna (Ravenna). Il 1° novembre, dopo un sopralluogo, la casa in paese è stata dichiarata inagibile. Loro sono le quattro suore dell’ordine delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante. Suor Maria Elena, suor Natalia, suor Maddalena e suor Regina ora sono a Lugo, ma il loro pensiero è sempre rivolto a Montelupone dove hanno lasciato non solo muri ma, soprattutto, una comunità altrettanto spaventata e in sofferenza.

Le abbiamo incontrate a Cesena martedì, dove erano ospiti di una famiglia amica. «Domenica la paura è stata tanta – raccontano ,- come mai avevamo avuto in precedenza. La casa sembrava camminare». «Neppure nella nostra terra di origine abbiamo mai vissuto nulla di simile», dicono le due suore più giovani, Maddalena e Regina, originarie dell’Indonesia.

«Domenica la paura è stata tanta, come mai avevamo avuto in precedenza. La casa sembrava camminare», raccontano le religiose

La telefonata più triste, però, è arrivata martedì mattina: la casa è inagibile e anche per la scuola materna si stanno cercando alternative. Il vecchio stabile, in centro a Montelupone, è carico di anni e ora di crepe. Quei muri, che per decenni hanno ospitato tutti i bambini del borgo, non hanno retto alle scosse. Molte pareti interne si sono staccate dai muri portanti. La staticità del complesso è tutta da verificare. Troppo pericoloso vivere lì, col rischio di mettere a repentaglio la propria vita.

«Sono triste, totalmente affranta – dice suor Natalia, originaria di Cesena ma da 56 anni a Montelupone -. A Lugo, presso la nostra casa madre, stiamo bene e noi anziane siamo ben assistite. Ma il mio cuore resta là, in paese, dalla mia gente a cui voglio tanto bene e che tanto mi hanno dato in amicizia e aiuto in tutti questi anni».

La speranza è quella di tornare, ma servirà tempo. Intanto oggi un primo momentaneo rientro, giusto per portare a Lugo qualche effetto personale. Poi, si vedrà.

Cristiano Riciputi

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