Domus Laetitiae: il crollo e i macigni sull’anima

La scossa di domenica 30 ottobre non ha dato scampo alla struttura di Frontignano scenario di tante iniziative tra i Monti Sibillini

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Ci sono foto che non si commentano o che purtroppo si commentano da sole.domus2 Lacerano il cuore come il terremoto violentato le terre marchigiane. Chi ha passato anche solo una notte sui Monti Sibillini non ha potuto fare a meno di far sua la “casa” che lo ha ospitato. Un luogo dell’anima sul quale si posa solo il peso enorme di lacrime e macerie.

img_1207Aveva resistito al sisma del 24 agosto la Domus Laetitiae di Frontignano di Ussita (leggi qui l’articolo). Persino le scosse del 26 ottobre avevano causato danni ingenti ma non avevano piegato lo spirito di chi alla montagna deve tutto e che tutto a “lei” ha reso in pochi istanti (leggi qui l’articolo). Il terremoto di domenica ha invece terminato la sua opera con foga distruttiva. Ci si era illusi di poter andare avanti, ma quelle stesse foto che non avremmo mai voluto veder scattate, oggi, ci mostrano un’altra verità.

13528079_764824456993245_5194523856839283495_oSolo alcune settimane fa alla Domus Laetitiae si domus5pensava al Capodanno. Difficile immaginare di festeggiare un’incognita. Rimane sul web il ricordo di tanti: poche righe e le stesse immagini, un amaro e contagioso condividere di emozioni e di episodi da raccontare che, sui social network, rimbalza di ora in ora. Chi è stato ospite per un campo-scuola, chi per sciare o per un’escursione, oppure per un ritiro religioso, sportivo, o anche più semplicemente per passare una giornata serena ha rivolto il suo “virtuale” omaggio alla Domus.

domus1Da festeggiare, tuttavia, c’è ancora la vita. Non una banalità
se diventa linfa per la ricostruzione e per far sì che quell’incognita, con la preghiera e il lavoro, ritorni certezza. Nessuno ha mai regalato niente a queste terre, ed è forse questa la vera forza che si radica lassù tra le montagne che tanto amiamo.

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