In questi giorni particolari, segnati dalla precarietà con cui il terremoto sta mettendo a dura prova l’ordinarietà di vita e la serenità delle popolazioni marchigiane, continua la tempestiva opera di accoglienza da parte della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia nei confronti delle persone dei Comuni maceratesi impaurita dalle scosse o impossibilitata a dormire nelle proprie abitazioni a causa di inagibilità delle strutture.

«Ad oggi – comunica il vescovo Nazzareno Marconi, impegnato in prima linea nei sopralluoghi alle zone più colpite dal sisma – a Tolentino risultano ospitati 220 cittadini nella parrocchia Spirito Santo e 70 nei locali parrocchiali della Santa Famiglia, mentre altri 200 stanno pernottando presso l’Aula sinodale (leggi Qui) messa subito a disposizione di chi ha bisogno».

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