In riferimento alle notizie uscite in queste ore sui media nazionali e locali sul trasferimento “per un’operazione di solidarietà” a Bologna del manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi, conservato nel Museo Civico Diocesano e dei manoscritti di Giacomo Leopardi di Visso, l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni ha precisato quanto segue:

«Si tratta di  un trasferimento temporaneo già programmato da tempo, in modo autonomo, sulla base di un’intesa tra il Comune di Visso, proprietario del manoscritto e di altri documenti originali e il Comune di Bologna che, attorno al prezioso idillio leopardiano, intendeva realizzare un importante evento culturale.

Pertanto sono fuorvianti le considerazioni allarmanti che interpretano tale trasferimento del manoscritto  dalla sede abituale a quella bolognese per una presunta indisponibilità di un’altra allocazione sul territorio marchigiano e che, a causa di questo, verrà ospitato a Bologna per “metterlo al sicuro”. Abbiamo certamente sicure e idonee sedi per conservarlo adeguatamente. Vorrei  sottolineare, inoltre, che la ricorrenza del bicentenario del manoscritto leopardiano più importante (1819-2019) è inserita dalla Regione Marche tra i grandi eventi culturali programmati in questa legislatura e che ci auspichiamo possa celebrarsi insieme alla nomina di Recanati a Capitale italiana della Cultura 2019.

Il  trasferimento a Bologna, dunque – ha concluso l’assessore Pieroni – fa parte di una ordinaria operazione di prestito e collaborazione fra Enti, come è già accaduto in settembre a Napoli con l’esposizione dell’Infinito alla Biblioteca Nazionale. Quindi il trasferimento è assolutamente indipendente dal recente evento sismico che ha purtroppo colpito Visso».

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