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Il presidente della Regione Luca Ceriscioli con il premier Matteo Renzi durante l’incontro nel Centro Operativo Comunale di Camerino

Dopo la visita del premier Matteo Renzi nella giornata di ieri, anche oggi il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si trova nell’area colpita dal sisma e sta continuando i sopralluoghi nei singoli Comuni insieme al Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, al commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e all’assessore regionale Angelo Sciapichetti. Questa mattina sono stati a Treia, San Severino Marche, Fiastra, Acquacanina, Bolognola, Caldarola, Camporotondo, San Ginesio e Belforte sul Chienti per incontrare gli amministratori.

«È evidente l’aggravamento rispetto al primo sisma – sottolinea Ceriscioli  – ed è molto importante rendersi conto di persona e tenere i contatti con le amministrazioni. Il nostro giro di sopralluoghi continua nel territorio. Bisogna che i sindaci abbiano un po’ di pazienza, perché non riusciamo contemporaneamente a essere dappertutto, volendoci andare fisicamente. Il messaggio deve essere chiaro per tutti: è essenziale far sentire questa presenza come vicinanza e collaborazione. Abbiamo scoperto proprio in questi giorni quanto è stato importante creare sintonia tra il Commissario straordinario, la Regione, i Comuni, la Protezione civile, per permettere ai cittadini di trovare subito una risposta. Ad agosto ci sono state le tende, perché era possibile. Questa volta gli alberghi. Voglio veramente segnalare come lavorando insieme alla fine si converge su quello che è l’interesse principale, cioè il bene dei cittadini. La macchina va avanti, gli appuntamenti sono tanti. Noi contiamo di poter realizzare i contenuti del decreto, che probabilmente sarà adattato alla mutata situazione, ma resta uno strumento estremamente valido per affrontare oggi l’emergenza e domani la ricostruzione. Useremo sempre il massimo rigore e la massima attenzione, perché ci teniamo a che ogni euro pubblico vada a finire a chi ha veramente bisogno. Il decreto ha anche obiettivi specifici per quanto riguarda l’adeguamento sismico delle strutture pubbliche e di miglioramento delle strutture private. Quindi si tratta veramente di una impostazione molto sana».

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image-2Attualmente sono 4-5 mila gli sfollati a causa dell’ultimo sisma che ha colpito le Marche che necessitano di assistenza e alloggio alternativo. In accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile le Regioni e i Comuni è stato avviato un percorso per il trasferimento delle persone che non posso rientrare nelle loro case, negli alberghi sulla costa. Per il trasferimento sono molteplici gli aspetti di cui tenere conto: condizioni di salute, disabilità, fragilità di vario tipo, frequentazione delle scuole. Si cerca comunque di affrontarle nella massima collaborazione delle forze in campo per dare risposte mirate e di qualità. Le priorità restano infatti la vicinanza fattiva alla popolazione e la tutela dei tessuti sociali delle singole realtà coinvolte nel terremoto.

Ieri sera dunque sono state trasferite e sistemate in hotel sulla costa marchigiana (a Porto Sant’Elpidio, Civitanova e San Benedetto del Tronto) 583 persone: 18 da Castel Sant’Angelo sul Nera, 30 da Fiordimonte, 122 da Pievebovigliana, 252 da Pieve Torina, 161 da Visso.

Oggi si continuerà nelle attività di trasferimento sempre in collaborazione con il Dipartimento nazionale e su segnalazione dei Sindaci.

imageProseguono intanto i controlli con i Vigili del fuoco e i tecnici per verificare lo stato degli immobili danneggiati. È in via di costituzione su iniziativa dell’Anci un gruppo operativo tecnico di supporto alle attività di verifica creato grazie alla collaborazione dei Comuni marchigiani fuori dall’area del sisma.

Sostegno anche dalle Ferrovie dello Stato che alle 18.30 faranno arrivare alla stazione di Fabriano sul binario 1 – direzione Foglino  cinque vetture-letto in grado di ospitare 250 persone che verranno gestite poi dalla Protezione Civile.

I Carabinieri, con sei caserme inagibili,  attraverso il personale del Genio stanno effettuando i sopralluoghi per allocare nel corso della mattinata la Centrale operativa provvisoria e cercare altre aree idonee all’installazione di moduli. In collaborazione con le altre forze dell’ordine in campo proseguono inoltre le attività di ordine pubblico e antisciacallaggio.

La Forestale fin da subito si è occupata della ricognizione nelle frazioni più isolate dove sono presenti allevamenti e piccole aziende agricole di montagna. Effettuato un primo screening sulle condizioni delle stalle.

L’Anpas ha allestito una cucina mobile e una tensiostruttura per i pasti a Pieve Torina.


Report sanità
Feriti: 1 ferito codice giallo di Visso ricoverato a Camerino (frattura di femore); il pronto soccorso di Camerino è attivo e superata la fase di maggior afflusso ha ricoverato 3 traumi cranici minori in osservazione;

Strutture sanitarie e socio sanitarie lesionate
Cingoli, Ospedale di comunità Asur Av2Evacuati 17 degenti trasportati su Ospedali Av2 Asur di Jesi.

San Ginesio, Rsa (Residenza Sanitaria Assistenziale): 16 anziani ospiti trasferiti in altra ala della struttura.

Muccia, residenza protetta: 18 pazienti trasferiti temporaneamente su alloggiamenti prefabbricati area cantiere stradale “Quadrilatero”.

Matelica, ospedale di comunità Asur Av3giudicato inagibile nelle prime ore del sisma è stato poi verificato dai tecnici e giudicato di nuovo agibile in modo parziale e utilizzabile con un discreto numero di posti letto. Questo consentirà la risoluzione di problematiche legate ai pazienti delle Rsa non agibili.

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