«Per sicurezza tutte le chiese della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia rimarranno chiuse nella giornata del 27 ottobre». L’avviso arriva tempestivamente al cellulare dei sacerdoti, ma è il vescovo stesso in persona, don Nazzareno Marconi, a comunicarlo nel corso del primo incontro per operatori pastorali all’Aula sinodale.

La seconda, interminabile e violenta scossa è arrivata in serata di ieri, mercoledì 26 ottobre, proprio mentre stava iniziando l’appuntamento di apertura del percorso formativo diocesano con il professor Luca Diotallevi (arrivato a Macerata con non pochi disagi, dovuti agli effetti del sisma e al maltempo).

«Verificheremo la tenuta delle strutture, si registrano dei danni a Tolentino – ha dichiarato monsignor Marconi in tempo reale, ricevendo gli aggiornamenti utili – e per il momento, in via precauzionale, raccomandiamo ai parroci di controllare se ci sono lesioni evidenti nelle chiese tali da comprometterne l’agibilità».

Come accaduto in seguito alle scosse del 24 agosto, saranno effettuati opportunamente dei rilievi tecnici.

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