Q di Quotidianità

L'esperienza della RETEVIVA Santa Croce

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La nostra vita è fatta di abitudini. Proviamo solo un attimo a pensare a come si svolge la nostra quotidianità: il rito della colazione, le solite azioni al mattino, la strada verso il lavoro sempre uguale, il caffè e il pranzo durante il giorno, il rientro a casa, la palestra alle 19, un film dopo cena quando non si esce. È tutta una routine. E guai a modificarla, sembra quasi che possa mancarci la terra sotto i piedi. Per quanti anni procediamo in questo modo? Tanti. Eppure basterebbero nuove abitudini per farci vivere una quotidianità più consapevole, per farci conoscere davvero la nostra vita e ciò che ci sta intorno.

Gli anziani sono le persone che questa società deve rendere partecipi perché molto spesso finiscono nella routine. Quante persone anziane che possono o devono poter far fronte ancora con autonomia, autosufficienza e serenità al proprio vivere quotidiano? Bisogna dover ripensare in che modo e attraverso quali nuove iniziative intervenire a sostegno sia delle persone anziane autosufficienti sia per quelle non autosufficienti.

RETEVIVA SANTA CROCE nasce da un progetto dell’associazione UBUNTU, partendo da questa parola africana che vuol dire “io sono in quanto noi siamo”, alcune persone hanno messo in comune il desiderio e l’esigenza di far qualcosa per chi è isolato, messo da parte nella nostra città, in particolare gli anziani e i pensionati mettendo in contatto necessità e disponibilità delle persone, hanno dato vita a RETEVIVA, ovvero “tempi e spazi” di aggregazione e sostegno creati in base alle capacità e alle conoscenze personali. La Parrocchia di Santa Croce ha percepito la forza di quest’idea e con gioia ha accolto questa iniziativa mettendo a disposizione i suoi locali appena ristrutturati.

immagine-logo-retevivaNella nostra città ci sono tanti pensionati ancora abili ed utili socialmente, che possono essere coinvolti insieme ad altre persone di buona volontà ad esprimere le capacità ed i doni naturali in loro possesso, condividendoli con la comunità, come bene comune.   Queste energie, spesso inespresse, sono state valorizzate realizzando degli “scambi di reciprocità”, oppure, raggruppando più persone, dei “gruppi di interesse” quindi sono sorti laboratori di cucito, pittura, computer, smartphone, yoga, ginnastica dolce, biblioteca, per il mantenimento delle capacità cognitive (Menteviva), ecc.. Così, durante la settimana, i pensionati possono coniugare il piacere di stare insieme con la trasmissione di conoscenze e competenze, per un bene comune e maggiore.  Inoltre, quegli anziani che sono nell’impossibilità di uscire vengono visitati periodicamente a casa e così limitano la loro solitudine con un po’ di compagnia, piccole commissioni, lettura, parrucchiera.

In poco più di due anni, RETEVIVA Santa Croce ha “prodotto” tante relazioni umane prima impensabili ed ha arricchito il territorio di tanta vitalità e reciprocità da migliorare praticamente la qualità della vita specialmente degli anziani e delle donne. Ma ormai, la platea dei partecipanti sta diventando sempre più ampia; ad esempio, si sta realizzando un vero e proprio “patto intergenerazionale” in cui conoscenze e aiuti si scambiano naturalmente tra giovani e anziani, in modo da “arricchire” entrambi: i primi imparano dalle esperienze del passato, i secondi apprendono le conoscenze tecnologiche, oltre ad essere “influenzati” dall’entusiasmo e dalle speranze dei più giovani.

Le buoni abitudini: associazione UBUNTU, attività RETEVIVA

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