Sarà una giornata decisamente particolare quella che, domenica 30 ottobre, attende il Centro Giovanni Paolo II di Montorso, a Loreto. Ad inaugurare infatti il nuovo Anno pastorale della «casa» voluta dall’indimenticato Pontefice polacco, arriverà infatti un’illustre presenza: il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, presidente della Conferenza episcopale dell’Honduras.

Il cardinal Maradiaga, ospite domenica prossima al Centro Giovanni Paolo II
Il cardinal Maradiaga, ospite domenica prossima al Centro Giovanni Paolo II

La scelta non è certo casuale e nasce dal desiderio di far visitare ad una delle personalità più vicine al Santo Padre il “cuore” del Centro da cui prende vita la proposta pastorale fatta ai giovani d’Italia e d’Europa.

L’evento si aprirà in mattinata con la Celebrazione eucaristica alle ore 11.15 nella Basilica lauretana. Al termine del pontificale, in Santa Casa il Centro proporrà un gesto importante: il cardinal Maradiaga, infatti, dopo aver ascoltato una preghiera scritta da un giovane per il Sinodo, deporrà sull’altare un’urna che raccoglierà tutte le intenzioni che i giovani presenteranno come preghiera a Maria per il grande appuntamento del 2018. Durante questo tempo, dunque, i ragazzi che da ogni parte d’Italia si recheranno al Santuario mariano troveranno dei fogli con delle parole-chiave che li aiuteranno nella riflessione e saranno invitati a scrivere la propria preghiera per il Sinodo.

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Dopo il pranzo condiviso, il pomeriggio prevede, alle ore 15 presso la sala San Francesco, la presentazione della Fondazione «Ecco la vostra casa» Loreto di cui lo stesso Maradiaga è presidente onorario. Ad illustrare gli obiettivi dello statuto, le finalità di questo organismo, i suoi membri di consiglio e le prospettive pastorali sarà il direttore del «Giovanni Paolo II», don Paolo Volpe, affiancato dal vice direttore Marco Federici e da suor Dell’incarnazione, superiora della comunità delle Figlie della sapienza che opera al Centro lauretano.

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Nello specifico, questa realtà nascente, come recita testualmente lo Statuto attuativo, «sull’esempio e lo stile di Sua Santità papa Francesco, ha come finalità quella di far riscoprire all’uomo la capacità di amare e di essere amato, di aiutare la persona a svilupparsi, ad essere se stessa, ad avere condizioni di autonomia fisica, psichica, spirituale, economica e sociale, avendo particolare attenzione ai giovani e al mondo giovanile, specie in riferimento a tutte quelle forme di disagio che colpiscono le nuove generazioni. Tutte le attività della Fondazione – recita ancora il testo – sono caratterizzate da un approccio educativo, partono dal pieno riconoscimento dell’unicità dell’uomo, dal rispetto della sua vita e sono finalizzate alla valorizzazione delle risorse positive in esso presenti».

Attraverso interventi a più voci, verranno quindi presentati i lavori e le attività sul piano pastorale che la Fondazione stessa ha il compito di sostenere, dagli aspetti più logistici – come l’area della nuova chiesa o gli interventi per rendere il Centro sempre più ecosostenibile – ai progetti formativi, come la IX edizione del Campo ecumenico europeo, il Percorso vocazionale, le Settimane comunitarie e altro ancora. Il momento celebrativo che vedrà il cardinal Mariadaga come “padrino” d’eccezione per tenere a battesimo la novità si chiuderà con la firma di un’apposita pergamena.

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Una delle scorse edizioni del Campo ecumenico a Montorso

La proposta del Campo giovani ecumenico «Da Eurhope a Eurhome», in particolare, concepita all’interno dell’Agorà dei giovani del Mediterraneo, si concretizza in una settimana residenziale con ragazzi e ragazze di diverse confessioni cristiane. La prima esperienza si è svolta nell’estate del 2009 alla presenza di anglicani, ortodossi romeni e cattolici italiani, accompagnati dai loro sacerdoti e responsabili. Anche per il 2017, il Centro GPII, nella logica della quotidianità, saprà rendersi “casa” abbracciando la diversità e la sua forza, nel nome dell’unità e della reciprocità.

Di seguito, alle ore 16 nel salone Cardinal Pironio, è previsto un momento di animazione da parte dei giovani di Loreto rivolto a tutti i loro coetanei che vorranno partecipare, con un racconto della Gmg attraverso video e testimonianze: quindi, spazio alle domande rivolte al cardinale che risponderà offrendo ai partecipanti una vera e propria catechesi. Infine, un gesto inaugurale legato al quadro Pironio (con la lettura del messaggio a Europe 1995) e la preghiera conclusiva che precederà il rinfresco chiuderanno l’intensa domenica nel segno di una festa a misura di giovane.

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