La biblioteca comunale di Macerata sempre più public library, ossia luogo di incontro, di scambio culturale a disposizione di tutte le comunità. Da ora in poi, infatti, la sede della Mozzi- Borgetti ospiterà anche la scuola di lingua albanese «Naim Frasheri», promossa dall’associazione albanese per la cultura, l’arte e lo sport «Iliria».

Si tratta di una scuola nata con l’obiettivo di insegnare ai piccoli albanesi nati in Italia la lingua e la grammatica del Paese di origine, oltre alla letteratura, alla storia e alla geografia, con l’intento di non far dimenticare loro le proprie radici.

L’iniziativa è stata inaugurata nei giorni scorsi nella sala Castiglioni alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde, dei rappresentanti dell’ambasciata albanese in Italia, del presidente della Confederazione delle associazioni albanesi presenti nel nostro Paese oltre che di loro alcuni esponenti.

«Quando la comunità albanese di Macerata mi ha chiesto una sede per poter fare una scuola di cultura albanese per i bambini, ho subito detto: la sede c’è già ed è la biblioteca, a disposizione di tutti gratuitamente. E’ la biblioteca comunale, piazza del sapere, spazio democratico dove incontrarsi per fare cultura e produrre conoscenza», afferma Monteverde. «Capisco bene – aggiunge – l’esigenza della comunità albanese. Anche io, come molti, ho una parte di famiglia emigrata in Australia che ha educato le nuove generazioni alla lingua e alla cultura italiana, consapevoli che l’integrazione è nel riconoscimento della pluralità senza perdere la storia e l’identità».

Le lezioni, per i 24 bambini già iscritti, dai 6 anni in su, tenute da due insegnanti, prenderanno il via la prossima settimana e si terranno ogni sabato fino alla fine di giugno.

«Macerata ha con l’Albania una storia importante di relazioni – ha aggiunto l’Assessore -, grazie al gemellaggio con la città di Kamez e alle relazioni culturali con Girocastro, città Unesco per la preziosa area archeologica, curate dall’Università di Macerata e dal professor Roberto Perna. Recentemente ci siamo incontrati con i rappresentanti di Girocastro proprio per avviare nuovi progetti di collaborazione culturale».

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