L’ammissione agli ordini sacri per un seminarista rappresenta un momento importante lungo il cammino di discernimento nella conferma della propria vocazione. È il momento ufficiale in cui il candidato dichiara, davanti al vescovo e ai fedeli, la propria intenzione ad impegnarsi nel percorso che potrebbe portarlo all’ordinazione sacerdotale.

Ieri, domenica 16 ottobre, in un momento significativo di comunione diocesana – si celebrava infatti la chiusura della peregrinatio Mariae -, Antonio Barbaresi e Marco Petracci hanno hanno pronunciato il loro primo eccomi. «Pregate per noi, perché noi abbiamo l’intenzione di mettercela tutta perché il signore ci faccia giustizia»: con queste parole, interpretando i pensieri dei due ragazzi, il vescovo Nazzareno Marconi ha concluso l’omelia nella quale ha ben coniugato il senso del Vangelo della domenica con la celebrazione, in un aula sinodale gremita.

«Dio porti a compimento l’opera che ha iniziato» recita il rito dell’Admissio dopo l’eccomi dei due seminaristi a ricordare che siamo davanti a un’“opera” in formazione. Antonio e Marco, 32 anni l’uno e 33 l’altro, provengono entrambi da Macerata e dalla stessa parrocchia, quella del Buon Pastore a Collevario. Antonio è venuto su nell’ambito dell’Oratorio salesiano, Marco invece è cresciuto nell’Azione Cattolica; la loro storia di vita ha trovato un punto di incontro tre anni fa quando hanno deciso di rispondere alla chiamata di seguire Gesù, entrando nel Pontificio seminario regionale marchigiano «Pio XI». Da allora allo studio e alla riflessione si è alternato anche il servizio, che spesso li ha portati a collaborare con l’Ufficio di pastorale Familiare e quello di Pastorale Giovanile.

Ora sono pronti anche ad affacciarsi ad una collaborazione ancora più stretta con le parrocchie della Diocesi cui il Vescovo li ha destinati. Antonio aiuterà a Santa Croce di Macerata, mentre Marco sarà presente a Monteccassiano, nella parrocchia di Santa Maria Assunta; dedicheranno a questo servizio pastorale i fine settimana liberi dagli impegni del seminario, con l’accompagnamento dei parroci don Alberto Forconi e don Pier Andrea Giochi.

Print Friendly

Comments

comments