«Per qualcuno dirò un’eresia, ma per me è possibile prevedere il terremoto, attraverso i movimenti della faglia più clamorosi». Intervistato per i media diocesani, il giornalista Maurizio Verdenelli anticipa a suo modo il dibattito che si svolgerà domani, sabato 15 ottobre, dalle ore 17.30, presso l’Aula Magna del Palazzo dei Priori di Montecassiano: “Prevedere è impossibile, prevenire si può”. Un incontro che vedrà, dopo i saluti del sindaco Leonardo Catena (l’evento fa parte del contenitore culturale Macsi), gli interventi moderati da Adele Pirro, nell’ordine, da parte di Venanzo Ronchetti, già sindaco di Serravalle del Chienti, Cesare Spuri, direttore della Protezione civile della Regione Marche, Angelo Sciapichetti, assessore regionale alla Protezione civile, Michele Dario, del gruppo locale di Protezione civile.

Verdenelli
Un primo piano di Maurizio Verdenelli, autore del libro “Il ragazzo e l’altopiano” con protagonista l’ex sindaco di Serravalle, Venanzo Ronchetti

«Per alcuni giorni la stampa nazionale ha dato per scontato la solita minestra in caso di calamità – ha aggiunto Verdenelli -, ovvero, che è tutta colpa della faglia africana. Questa volta i soliti sismologi sono stati sbugiardati dal “nostro” esperto, il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, il quale ha dimostrato come il disastroso terremoto dello scorso 24 agosto sia direttamente collegabile alla faglia del Monte Vettore». Un percorso comunemente chiamato “delle fate” trasformatosi, purtroppo, «in streghe».

il-ragazzo-e-laltopiano-800iTra gli ospiti di sabato figura anche Venanzo
Ronchetti,
con il quale il giornalista ha un rapporto di amicizia che risale agli anni precedenti il terremoto di Umbria e Marche del 1997. Ronchetti era già, infatti, un personaggio di spicco dell’Alto Maceratese, conosciuto da Verdenelli grazie al suo ruolo di capo redattore della redazione provinciale de Il Messaggero. «Venanzo è il personaggio centrale del mio libro, “Il ragazzo e l’altopiano”, che racconta le vicende di quella calamità – ha confermato il giornalista -, con lui sarà presenta a Montecassiano anche Cesare Spuri, tornato di nuovo sul “campo di battaglia” come capo della Protezione civile nella nostra regione. Lo stesso Spuri mi ha confidato, con molta commozione – ha sottolineato Verdenelli -, di come abbia incontrato ad agosto, presso Arquata del Tronto, una vecchia amica in servizio a Serravalle nel 1997: Maria Teresa Mita. Grandi funzionari che, nel corso della loro esistenza, si sono accollati il peso di due terremoti».

Palazzo dei Priori a Montecassiano
Palazzo dei Priori a Montecassiano

“Prevedere è impossibile, prevenire si può” è, dunque, un altra occasione per approfondire grazie a Verdelli le tematiche del terremoto e della ricostruzione, partendo da dati e vicende reali, così come dalle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’onere di tali incarichi. «Nell’ultimo appuntamento a Civitanova Marche – ha concluso il giornalista – abbiamo avuto tra i partecipanti anche il governatore Luca Ceriscioli e l’on. Luciano Agostini. Quest’ultimo, riferendosi ai tagli agli Enti Locali, ha affermato: vorrei che quella “mano” responsabile si tagliasse da sola, perché ho visto ad Arquata e nei piccoli centri colpiti dal terremoto il grande lavoro svolto dai consiglieri comunali in servizio dei loro concittadini».

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