Giornata delle Famiglie al Museo: bambini in «gara» al Ss. Crocifisso

Tra i premi più belli, l'arricchimento personale

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Treia ha aderito alla Giornata delle Famiglie al Museo che quest’anno proponeva un tema legato alla gara, vista come gioco, singolo o di squadra e come occasione in cui confrontarsi con gli altri, cercando di dare il meglio di sé: per questo giorno, i luoghi culturali della città sono diventati “palestre”, luoghi interattivi in cui allenare la mente. Giocando, gareggiando, confrontandosi. I più piccoli, sostenuti nell’impresa dai familiari, hanno avuto l’occasione di imparare giocando! Ed è infatti attraverso il gioco che i bambini, con i loro familiari, come gli antichi atleti greci, hanno avuto l’occasione di approfondire temi culturali legati al territorio.

Per ogni gioco sono stati distribuiti dei premi offerti dall’Amministrazione Comunale, dall’Ente Disfida del Bracciale, dalla Proloco, con la collaborazione delle cartolibrerie del territorio e di una ditta privata. Ma il premio in palio più bello è rappresentato, sopra ogni altra cosa, dall’arricchimento personale: attraverso i valori culturali scoperti nel corso delle attività e durante i giochi didattici, i bambini hanno scoperto anche i valori di condivisione e di rispetto nei confronti degli altri partecipanti, comportandosi fra loro non come avversari, ma come concorrenti.

Con l’occasione la Giunta Comunale ha voluto donare alla comunità dei frati francescani un piccolo contributo, che sommato ad altri più grandi, contribuirà alla ristrutturazione del Santuario del SS. Crocifisso, importante luogo di culto e di aggregazione sociale, che richiama ogni settimana tantissime persone. Inoltre, luogo prezioso, ricco di reperti e frammenti antichi, un vero e proprio “Museo a cielo aperto”. Anche per questo motivo si è pensato di organizzare il pomeriggio della Giornata Nazionale delle famiglie al Museo in questo luogo culturale assolutamente “speciale”.

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Lo svolgimento dei giochi, strutturato per percorsi all’interno delle sale del Convento del SS. Crocifisso, è stato organizzato e coordinato dall’assessore alla Cultura Edi Castellani, coadiuvata dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti di Macerata del biennio di Museologia Museografia, Mauro Morelli, Maria Biagiola e dai ragazzi della Pro loco, Eleonora Moretti e Sonia Rapaccini. Per tutto il pomeriggio è stato un susseguirsi di giochi, quiz e laboratori didattici.  I bambini hanno partecipato nell’ottica del “gioco” a questa “staffetta culturale”, passandosi come testimone, conoscenza ed esperienza rivolta sia al museo sia al territorio: i giochi, partendo dal tema del Museo Archeologico, capofila della staffetta, hanno coinvolto le più importanti realtà culturali del territorio, con l’unico obiettivo di educare all’osservazione e di riuscire a riqualificare e riscrivere la storia artistica della città, dal passato alla contemporaneità, attraverso il nuovo sguardo dei bambini e dei ragazzi, all’insegna dello spirito dell’accoglienza, del confronto ed anche della condivisione multietnica.

Con l’occasione sono stati utilizzati sia i giochi realizzati nei laboratori didattici svolti all’interno del progetto “Educazione al Patrimonio Culturale – Conoscenza del territorio” rivolto fin dal 2012 agli alunni dell’Istituto comprensivo “E. Paladini” di Treia, sia il nuovissimo gioco didattico ideato dall’Assessore Castellani per la divulgazione del Patrimonio culturale, materiale ed immateriale: uno strumento di riflessione sul territorio dall’alto valore educativo.

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Tanti giochi quanti sono i temi trattati. Archeologia, antiche vie, antiche civiltà: Picena, Romana ed Egizia. Fiumi, torri ed antichi mulini fortificati, case di terra, storici palazzi, ville gentilizie, illustri personaggi, territorio e tradizioni. Uno degli ultimi temi del gioco è rappresentato dalla narrazione della storia di una delle tradizioni più importanti del Patrimonio Culturale della Città di Treia: il Gioco del Pallone col Bracciale, lo sport che più ha contribuito ad accrescere la notorietà della Città.

Questo gioco, oltre ad essere uno strumento per i bambini e ragazzi del territorio sarà utilizzato nei laboratori didattici svolti presso il Museo anche per finalità turistiche.
Il progetto ed il gioco didattico il prossimo novembre verranno presentati anche a Barcellona, durante una conferenza sul tema “Educazione al Patrimonio Culturale: Gioco tradizionale e Digital Storytelling”, alla quale parteciperanno, come relatrici del progetto, la prof.ssa Lucia Cataldo docente di Museologia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e Edi Castellani, ideatrice del gioco didattico, presentato anche in versione digitale.

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