Nella tre giorni genovese per il 26° Congresso Eucaristico Nazionale (vedi il precedente articolo), è stata fatta la conoscenza di una vera e propria opera di misericordia: “Opera San Marcellino” guidata da Padre Nicola Gay della piccola comunità di Gesuiti.

sanmarcellino15La conoscenza è stata fatta venerdì 16 settembre dopo la S.Messa presieduta da mons. Martino Canessa, vescovo Emerito di Tortona e dopo l’invio delle 46 delegazioni a fare esperienza diretta riversandosi in tutta la città di Genova diretti ai luoghi in cui quotidianamente le opere di misericordia spirituale e corporale si fanno vita cristiana vissuta.

sanmarcellino02La delegazione diocesana ha potuto conoscere una vera e propria perla della carità cristiana dove sono diverse le opere di misericordia che vengono elargite a piene mani ai fruitori, agli operatori e volontari. Nel centro storico di Genova una piccola chiesa, San Marcellino, è il fulcro dell’ascolto e spesso del riscatto sociale di molti che hanno perso la strada interiore e la speranza. Situata nel quartiere di Prè, proprio nel centro storico genovese nell’omonima e minuscola piazza chiusa tra gli storici vicoli, è oggi officiata dai padri gesuiti legati all’Associazione San Marcellino che dal 1988, su iniziativa dei gesuiti Padre Alberto Remondini e Padre Nicola Gay, si dedica all’assistenza di persone senza dimora alle quali propone percorsi di riabilitazione sociale e di ripresa dell’autonomia.

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A sinistra, padre Gay

sanmarcellino11Ma San Marcellino ha questa vocazione all’accoglienza fin dal 1939, anno in cui la chiesa fu affidata a don Luigi Orione che intendeva farne un punto di incontro e assistenza agli emigranti e ai marinai. Nel 1945, terminata la seconda guerra mondiale con il suo drammatico lascito di macerie e sofferenza, il sacerdote gesuita Paolo Lampedosa, con il consenso dell’Opera Don Orione, aprì nella chiesa l’associazione “La Messa del Povero”, per prestare assistenza a poveri, sfollati e profughi, e poi, con il progressivo degrado urbanistico del quartiere, a tutte le persone rimaste ai margini della società.

sanmarcellino03Oggi accoglie ed accompagna le persone senza dimora in percorsi di riabilitazione sociale che puntano alla ripresa dell’autonomia e ad una vita pienamente dignitosa e ricca di significato. Decine di operatori e centinaia di volontari sono impegnati a riconoscere in queste persone non solo bisogni ma anche qualità e risorse. Da anni viene sviluppata una metodologia d’intervento articolata che si avvale di una serie di strutture di servizio, distinte in base alle necessità delle persone accolte ed ai progetti sviluppati in loro favore: un Centro d’ascolto – che è il portale d’ingresso ai servizi, la porta aperta a tutti -, una accoglienza notturna maschile di pronta accoglienza, accoglienze notturne maschili e femminili di secondo livello, comunità residenziali, alloggi individuali assistiti, mense, un piccolo ambulatorio medico, un centro diurno con servizio docce, lavanderia e sanitario, un centro diurno come circolo pomeridiano, laboratori per formare al reinserimento lavorativo.

L'interno della chiesa
L’interno della chiesa

La Messa domenicale nella piccola e modesta chiesa di San Marcellino è l’appuntamento immancabile per tutti gli assistiti, operatori e volontari dove fare memoria e lodare Dio anche dei piccoli e grandi anniversari personali spesso dimenticati.

A fianco della Associazione nasce la Fondazione san Marcellino per raccogliere i fondi necessari all’impegno dell’Associazione.

Un risultato importante per l’Associazione è la Certificazione di Servizio che ne fa una vera e propria eccellenza europea nell’accoglienza.

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Sono nato nel 1970. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica "G.Rossini" di Pesaro e alla laurea in ingegneria, ho conseguito i diplomi al Co.Per.Li.M. e al corso biennale "Giovanni Maria Rossi" per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana. Collaboro con la Sezione Musica per la Liturgia dell'Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e del COPERLIM. Sono vicedirettore dell'Ufficio Liturgico della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Dal 1993 sono maestro direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.