Al via il convegno Sissco: «Senza la storia non c’è discussione»

Il convegno si svolgerà fino a sabato 17 settembre a Macerata, presso Palazzo Ugolini

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Da sinistra, Carlo Pongetti, Luigi Lacché e Fulvio Cammarano

Ha preso ufficialmente il via il 15 settembre, presso l’Università di Macerata, il convegno biennale della Sissco, la Società italiana per lo studio della storia contemporanea, dal titolo Conflitti, esuli, profughi e popoli in movimento nel mondo contemporaneo. Il tema guida è quest’anno il legame tra guerre, dittature e fenomeni migratori. L’obiettivo è far chiarezza sulla complessità e le cause dei tanti spostamenti forzati di uomini e di donne che hanno costellato la storia dell’umanità, e che ancora si producono nel nostro mondo.

«Scegliere un tema significa anche indicare una tendenza – ha sottolineato il presidente della Sissco Fulvio Cammarano -, qualcosa che si sta muovendo nel mondo scientifico. Quello delle migrazioni rappresenta per noi un’occasione e una sfida doppia, perché è un tema classico che ci permette di incontrarci con le scienze sociali. Senza la storia manca lo spessore in ogni discussione».

Hanno portato il loro saluto anche il rettore Luigi Lacchè, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti e il prof. Angelo Ventrone. «Capire le radici storiche di un fenomeno significa acquisire spazi di libertà – ha ribadito quest’ultimo -. Dobbiamo impegnarci come studioso perché il nostro convegno possa contribuire a riaprire il dialogo tra politica e cultura con beneficio per entrambi».

Il convegno, che si svolgerà fino a sabato mattina a Palazzo Ugolini in corso Cavour (ingresso anche da via Morbiducci) prevede venti relazioni di esperti provenienti anche da Regno Unito, Francia, Germania, Slovenia e Croazia. Le sessioni seguiranno una scansione cronologica: il XIX secolo, le questioni relative alla Prima e alla Seconda guerra mondiale, gli anni della Guerra fredda. Si approfondiranno così anche temi come il popolamento del continente americano, l’esodo dalla Russia dopo la Rivoluzione d’ottobre, le vicende del nostro confine orientale, gli italiani. Il programma completo è disponibile sito www.sissco.it.

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