Una messa in ricordo di don Giovanni Simonetti

In occasione dell'anniversario della nascita del religioso, la celebrazione eucaristica si svolgerà stasera, alle 19, nella chiesa di San Domenico

0
229

«Oggi, 9 settembre, ricorre l’anniversario della nascita di don Giovanni Simonetti e noi preferiamo ricordarlo con la celebrazione di una Santa Messa alle ore 19 nella chiesa di San Domenico di Recanati». Con queste parole, la presidente dell’associazione nata in memoria del compianto sacerdote recanatese, Angela Galassi, intende ricordare questo «santo uomo, pregando e facendo pregare per lui».

Don Giovanni è stato indubbiamente un uomo di grande fede, di cultura, di pace, di giustizia e rispetto della dignità umana e l’Associazione che porta il suo nome fa oggi riferimento ad alcune sue considerazioni datate il 10 giugno 2014. La Grande guerra, spiega la Galassi, veniva definita dal religioso «la grande sofferenza»: un’affermazione «un po’ simile a quella del Papa d’allora, Benedetto XV, che chiamerà la guerra “l’inutile strage”».

Don Giovanni scende nel dettaglio di questa “inutile strage”, annotando testualmente: «10 giugno 2014. Anniversario della dichiarazione della Seconda Guerra mondiale da parte del Regime. Si pronosticava con enfasi la vittoria e la breve durata. Due illusioni. La guerra si vince con la pace. Quando vince la guerra ci sono milioni di morti, distruzione di città, perdita della propria casa; esuli, prigionieri, feriti, invalidi, lapidi comuni, murature dei soldati caduti. Lacrime di madri, di padri, di spose vedove, figli orfani. La grande guerra, la grande sofferenza. Gli eroi sono uomini senza vita, distruttori di generazioni. L’abbiamo subita anche in casa, nella paura, nella fuga, nel nascondimento, nella sepoltura per timore di rapine delle cose più preziose della casa».

«Ieri – aggiunge la presidente – abbiamo vissuto a Loreto la grande festa della Natività di Maria e ci piace ricordare la grande devozione mariana del nostro don Giovanni. Alla Provvidenza chiediamo di poter avere una fede e una devozione per Maria, proprio come aveva don Giovanni».

Print Friendly

Comments

comments