«La chiesa riaprirà, a Dio piacendo, il 15 settembre e riusciremo così ad accogliere degnamente il cardinal Angelo Comastri». La parola è di padre Roberto Zorzolo, parroco a San Giovanni Battista, a Porto Recanati, una delle strutture – già soggetta a ristrutturazioni – lesionata dal terremoto.

Le sue affermazioni, pronunciate domenica sera durante la Messa per i fedeli e i turisti celebrata a Largo Enrico Medi, nell’ultimo scampolo di questa estate che ha visto anche le nostre terre fare i conti con i danni generati dal sisma, trovano conferma in quelle dell’ingegner Gianfranco Ruffini, consulente tecnico della Curia diocesana di Macerata. «Il campanile – spiega – è stato gravemente danneggiato ed è stato messo in sicurezza. Ci sono dei dissesti nell’edificio, non gravissimi, che causano la caduta di piccoli pezzi ma che non mettono a repentaglio l’incolumità delle persone. Per l’emergenza, abbiamo adottato delle misure cautelative, con reti posizionate nelle parti più interessate della chiesa: i fedeli possono stare tranquilli, e al sicuro».

La riapertura di una delle due parrocchie principali della cittadina balneare coinciderà con l’occasione festosa, rinviata proprio per via della tragedia che ha colpito il Centro Italia, del conferimento al cardinal Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, del Premio «La Ginestra» edizione 2016 (leggi Qui il servizio che anticipava l’evento).

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