Il punto sull’agibilità scolastica dopo il sisma

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Mancano pochi giorni all’inizio della scuola, e la preoccupazione di quest’anno per i genitori non si limita all’acquisto del materiale scolastico necessario. Le recenti scosse sismiche, infatti, hanno alzato il livello di allarme circa la sicurezza strutturale degli uffici scolastici. È una preoccupazione lecita, che dovrebbe essere costantemente presente non solo nelle famiglie ma anche nelle istituzioni.

A tal proposito il comune di Macerata ha convocato la stampa per comunicare la situazione dopo la ricognizione, eseguita nei giorni scorsi, di tutti i plessi scolastici comunali. Sono 23 le scuole che sono state sottoposte a sopralluoghi, in una ricognizione che si può definire in continuo monitoraggio, visto il prolungarsi dello sciame sismico che rischia di modificare la situazione.

I 5 asili comunali erano già stati dichiarati sicuri nei giorni scorsi, garantendo il servizio come previsto già dal 1° settembre scorso. Mentre per quanto riguarda le altre scuole, dopo le verifiche tecniche dovute, l’amministrazione comunale ha incontrato per fare il punto della situazione e avviare una stretta collaborazione i dirigenti scolastici Santa Zenobi (scuola elementare Natali e scuola infanzia Liviabella), Anna Maria Marcantonelli (Convitto), Sabina Tombesi (Mestica), Ermanno Bracalente (Istituto comprensivo Fermi) e Rita Emiliozzzi (Dante Alighieri).

«I vari edifici – rassicura il sindaco Romano Carancini – sono stati esaminati uno ad uno, aula per aula e ad oggi possiamo affermare che le strutture sono complessivamente sicure e in grado di poter accogliere gli studenti, gli insegnanti e tutto il personale per l’inizio dell’anno scolastico fissato per il 15 settembre. L’analisi eseguita ha evidenziato nella maggior parte dei casi qualche filatura che però non ha interessato parti strutturali degli edifici e non ha rilevato elementi di criticità tali da dichiarare l’inagibilità».

Unica struttura rispetto alle quale si aspetta la ricognizione da parte dei tecnici della Protezione Civile regionale è quella del Convitto. Il carattere storico dell’edificio e le sue dimensioni importanti creano una situazione di maggiore rischio, per cui lesioni già esistenti prima del sisma in una parte dell’immobile hanno subito dei peggioramenti. La buona notizia è che i locali che ospitano la scuola elementare e la mensa, grazie al significativo intervento di recupero svolto negli anni scorsi, sono completamente agibili. Resta da decidere se chiudere l’intero edificio in attesa di sistemare le zone danneggiate oppure dichiarare inagibile l’intero edificio, scelta che verrà comunicata a breve, dopo i controlli dovuti.

Nel caso in cui l’edificio venisse chiuso i tempi sono stretti, visto l’imminente inizio delle lezioni, ma l’amministrazione comunale ha già individuato delle soluzioni per l’alloggio alternativo alle 250 persone che normalmente frequentano l’edificio compresi i convittori: «Su questo ci confronteremo con i dirigenti – ha detto il sindaco – e verranno prese in esame alcune ipotesi che già sono state avanzate e che vedono la possibilità di un eventuale trasferimento temporaneo in alcuni edifici scolastici della Provincia o nei locali dell’Istituto dei Salesiani».

Qualche altra criticità struttura sono state evidenziate in due aule della scuola De Amicis, in un arco e in due aule della Mestica. In questi casi la situazione è fortunatamente risolvibile e l’Amministrazione intende intervenire immediatamente per sanare il tutto entro un paio di settimane e comunque prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

«In questo momento la sicurezza delle scuole – ha concluso il sindaco Carancini rassicurando le famiglie, gli studenti e tutti coloro che operano nel mondo scolastico – è un’assoluta priorità dell’Amministrazione comunale non solo sotto il punto di vista dell’impegno ma anche dell’attività amministrativa. Ho chiesto ai dirigenti scolastici di avere fiducia nella professionalità di chi ha lavorato fino ad oggi e continua a farlo con grande senso di responsabilità, prudenza, abnegazione e attenzione».

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