Il Festival Francescano a Bologna dal 23 al 25 settembre

Per l'ottava edizione il tema scelto è il perdono

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Dal 23 al 25 settembre 2016, la città di Bologna torna ad accogliere tra le proprie mura il Festival Francescano, che per la sua ottava edizione ha scelto come tema “il perdono”. Parola poco alla moda, tornata alla ribalta grazie alla scelta di papa Francesco d’indire il Giubileo straordinario della Misericordia, si colloca in un 2016 che è ancor più straordinario per i francescani, poiché ricorrono l’ottavo centenario del Perdono di Assisi e i trent’anni dello Spirito di Assisi.

Nelle tre giornate organizzate dal Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna, saranno tantissime le occasioni per avvicinarci e approfondire i molteplici significati della parola perdono grazie al contributo di una cinquantina di relatori e attraverso un centinaio di appuntamenti tra spettacoli, workshop e attività per i più piccoli.

Il dialogo interreligioso sarà infatti al centro di molteplici iniziative, che vedranno protagonista – domenica 25 in piazza Maggiore – Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che durante il convegno “Lo spirito di Assisi” ci riporterà indietro fino al 1986, anno in cui avvenne lo straordinario incontro di dialogo tra i leader religiosi di tutto il mondo voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi.

Di religioni si parlerà anche – sempre in piazza Maggiore, sabato 24 – durante l’iniziativa “Pace fra le religioni: solo un’utopia?”, convegno che vedrà tra i protagonisti il teologo Brunetto Salvarani e lo storico dell’ebraismo Bruno Segre.

Tra i protagonisti di questi ricchi appuntamenti anche il neo-nominato Vescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi che, insieme al giornalista Lorenzo Fazzini, affronterà il tema della difficoltà nel perdono. Partendo dalla città di Bologna, fino ad arrivare ai fatti d’attualità europei, approfondirà le ferite ancora aperte che le comunità continuano a portarsi dietro chiedendosi se sia possibile “fare pace” al fine di ricostruire un futuro non ossessionato dalla paura dell’altro.

Inoltre, durante i giorni del Festival, la città di Bologna riceverà un importante regalo grazie alla presenza in Piazza Maggiore di una riproduzione della Porziuncola che sarà il cuore dei momenti di spiritualità e di preghiera e alcuni sacerdoti saranno disponibili per il dialogo e il sacramento della riconciliazione.

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