Sisma/5 La testimonianza di Giulia D’Angelo, presidente Fuci Macerata

La giovane studentessa abita a Offida a pochi chilometri dall'epicentro del terremoto

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Piazza del Popolo a Offida

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Giulia D’Angelo, presidente del gruppo Fuci “Leopoldo Elia” di Macerata, residente a Offida, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto.

Alle ore 3:36 del 24 agosto si è verificata una scossa sismica di magnitudo 6.0 della scala Richter con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti. La scossa si è propagata in gran parte dell’Italia centrale in particolare nelle Marche, nell’Umbria e nel Lazio creando apprensione in tutta l’area.

Come è ormai noto, i maggiori danni si sono verificati ad Amatrice (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Pescara di Arquata (Frazione di Arquata del Tronto) dove ci sono stati numerosi crolli e diverse vittime. Le zone colpite sono generalmente scarsamente popolate, tuttavia nel periodo estivo sono meta di numerosi turisti che visitano la zona. La macchina dei soccorsi si è prontamente attivata e sul luogo sono presenti vigili del fuoco, protezione civile, ambulanze, gruppi di volontariato che stanno lavorando da questa notte.

Molte associazioni di volontariato si stanno organizzando per prestare soccorso nelle zone colpite dal sisma, l’Unitalsi, ad esempio, ha fatto un appello ai suoi iscritti chiedendo la disponibilità di recarsi sul luogo per dare aiuto alla popolazione e collaborare con gli operatori già presenti sul campo. Inoltre sono stati predisposti dei punti di raccolta di beni di prima necessità.

La scossa è stata percepita in gran parte delle Marche, così come a Offida, dove risiedo, si sono registrati alcuni danni a diversi edifici di civile abitazione; in particolare si segnalano danni alla Chiesa di S.Maria della Rocca (Chiesa benedettina del 1330 costruita sulle basi di un castello Longobardo del 1039).

Attualmente la chiesa ha riportato diverse crepe lungo le mura e la caduta di parte di affreschi sia nella cripta che nella chiesa superiore. Quest’ultima è stata temporaneamente chiusa per verificarne l’agibilità. Anche nei paesi limitrofi si segnalano lievi lesioni a strutture e cose, non si rilevano grossi danni ma c’è solo tanta paura per l’imminente notte in arrivo a causa delle continue scosse di assestamento.

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